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NAPOLI: TASSA DI SOGGIORNO

NAPOLI: TASSA DI SOGGIORNO

Cos'è e dove si paga?

L'imposta di soggiorno è stata adottata dal Comune di Napoli, in via sperimentale (sulla base delle disposizioni previste dall'art. 4 del Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011) con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 21 giugno 2012, ed è entrata in vigore dall' 1 luglio 2012. L'imposta è destinata a finanziare gli interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi in materia di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei servizi pubblici locali. 
L'imposta si applica per ogni pernottamento (ossia per ogni persona e per ogni notte) fino ad un massimo di 10 (dieci) pernottamenti consecutivi, nelle strutture ricettive che si trovano nel Comune di Napoli.

 

Chi è soggetto all'imposta?

E' soggetto all'imposta chiunque pernotti nelle strutture ricettive site nel territorio del Comune di Napoli.

 

Quanto si paga?

L'imposta è stata determinata con deliberazione consiliare n. 20/2012 negli importi di seguito indicati:

A) Strutture ricettive alberghiere.

Imposta per persona e per ogni pernottamento (fino ad un massimo di dieci consecutivi):

  • cat. cinque stelle € 4,00
  • cat. quattro stelle € 3,00
  • cat. tre stelle € 2,00
  • cat. due stelle € 1,00
  • cat. una stella € 0,00

B) Strutture ricettive extralberghiere (ad esempio: bed & breakfast, esercizi di affittacamere, case per ferie, foresterie per turisti, ecc.).

Imposta per persona e per ogni pernottamento (fino ad un massimo di dieci consecutivi): € 1,00.
 
N.B. Sono esclusi dal pagamento dell'imposta gli Ostelli per la Gioventù.

Sono esenti dal pagamento dell'imposta:

  1. i residenti nel Comune di Napoli;
  2. i minori di anni 18;
  3. i pazienti che devono effettuare trattamenti sanitari presso strutture sanitarie site nel Comune di Napoli;
  4. coloro che assistono i degenti ricoverati presso strutture sanitarie cittadine, in ragione di un accompagnatore per paziente;
  5. i genitori che accompagnano i minori di anni 18 malati;
  6. i rifugiati politici.

L'esenzione di cui ai punti 3) 4) e 5) è subordinata alla presentazione di apposita certificazione della struttura sanitaria, attestante le generalità del malato o del degente e i periodo delle prestazioni sanitarie o del ricovero. L'accompagnatore deve dichiarare che il soggiorno presso la struttura ricettiva è finalizzato all'assistenza del malato o ricoverato.

Tali certificazioni sono conservate presso la struttura ricettiva, per i controlli degli uffici tributari comunali.


Per maggiori informazioni consultare il sito

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