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COLOSSEO - VOLENDO VIAGGI

Posizionato nel cuore archeologico della città di Roma, l’Anfiteatro Flavio, o più comunemente Colosseo, spicca per monumentalità e accoglie quotidianamente un gran numero di visitatori attratti dal fascino intatto della sua storia e della sua complessa architettura.

 

Eretto nel I secolo d. C. per volere degli imperatori della dinastia flavia, il Colosseo, cosiddetto da una colossale statua che sorgeva nelle vicinanze, ha accolto, fino alla fine dell’età antica, spettacoli di grande richiamo popolare, quali le cacce e i combattimenti gladiatori. L’edificio era, e rimane ancora oggi, uno spettacolo in se stesso. Si tratta infatti del più grande anfiteatro non solo della città di Roma, ma anche del mondo, in grado di offrire sorprendenti apparati scenografici, nonché servizi per gli spettatori.

 

Simbolo dei fasti dell’impero, l’Anfiteatro ha cambiato nei secoli il proprio volto e la propria funzione, offrendosi come spazio strutturato ma aperto alla comunità romana. Oggi il Colosseo è un monumento a se stesso e alle opere dell’ingegno umano che sopravvivono al tempo e si presenta ancora, ciononostante, come una struttura accogliente e dinamica, visitabile su due livelli, che offrono un’ampia panoramica sugli spazi interni, ma anche brevi e suggestivi squarci della città dai fornici esterni. Esso ospita, inoltre, esposizioni temporanee legate ai temi sempre attuali dell’antico e del suo rapporto con la contemporaneità, nonché spettacoli moderne. Questo portato di vicende e di esperienze ha fatto dell’Anfiteatro un luogo ogni giorno nuovo, significativo per tutti e capace di raccontare a ciascuno una Storia.

 

La costruzione dell’Anfiteatro Flavio, che deve il suo nome alla gens Flavia, è intrapresa nel 72 d.C. dall’imperatore Vespasiano ed è finanziata con il bottino della conquista di Gerusalemme del 70 d.C. L’anfiteatro, inaugurato sotto l’imperatore Tito nell’80 d.C. e ultimato dal fratello Domiziano nell’82 d.C., è il più imponente edificio dell’antichità destinato agli spettacoli gladiatorii e venatorii. L’edificio sorge al centro della valle ove prima si trovava il lago artificiale della Domus Aurea di Nerone, e attorno alla quale viene realizzata una serie di strutture funzionali: palestre, depositi e un ospedale. L’ultima attestazione di spettacoli risale al 523 d.C. Tra la fine del V e l’inizio del VI secolo vengono avviati lo smontaggio delle strutture del settore sud e l’interramento dell’arena.

 

Dalla seconda metà del VI secolo l’anfiteatro, perdute le sue funzioni originarie, entra in una fase di abbandono che vede la spoliazione sistematica dei materiali: il travertino della struttura   portante, i rivestimenti marmorei, le grappe metalliche che tenevano uniti i blocchi di pietra. I fori oggi visibili nel travertino sono la conseguenza di questo saccheggio. Il riuso delle strutture per l’impianto di abitazioni, orti e ricoveri per animali e merci trasforma nel medioevo il complesso in quartiere abitativo organizzato intorno a una piazza centrale, l'antica arena, e denominato Rota Colisei.

 

 Il nome popolare di Colosseo per indicare l’anfiteatro, attestato per la prima volta nell’VIII secolo, deriverebbe dal ricordo della statua colossale di Nerone che si ergeva nelle vicinanze. Nel corso del XVI secolo si afferma la tradizione, mai comprovata, che identifica il Colosseo con il luogo di martirio dei primi cristiani. Il carattere sacro dell’edificio è sancito in occasione del Giubileo del 1750 quando papa Benedetto XIV fa erigere una croce al centro dell’arena e 14 edicole della Via Crucis. 

 

Dopo il terremoto del 1803 vengono eseguiti i primi interventi di consolidamento con la realizzazione dei due speroni sui lati orientale (Stern 1805-7) e occidentale (Valadier 1827): prima fase di un lungo processo di recupero e di indagini archeologiche che trasforma il Colosseo da rudere in monumento.

 

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